L'abbraccio della 'sua' Santa Maria in Selva al nuovo presidente della Provincia, Pettinari
Una cena tra amici, 150 partecipanti sotto il tendone dove ogni fine estate si celebra il rito frequentatissimo della Sagra della Polenta a Santa Maria in Selva (Treia).
L’iniziativa, denominata ‘Raccolta di amici in estate’ è nata nel 2007, promotori tre amici del luogo. Un'iniziativa che é proseguita con successo di adesioni. Una piccola comunità, quella di S.Maria in Selva, che vuole crescere nell’aggregazione e nella solidarietà con apertura totale al volontariato, vera ricchezza del paese.
Ed è stata anche e sopratutto l'occasione perchè la frazione treiese si stringesse calorosamente e con affetto, per la prima volta dopo la sua elezione, attorno al nuovo presidente della Provincia Antonio Pettinari, 'figlio' verace di Santa Maria in Selva, dove è nato e dove vive da sempre.
A lui un omaggio da parte della 'sua' frazione, un “piccolo fazzoletto di terra – ha detto il parroco, don Giuseppe Branchesi- lieto di avere uno dei suoi figli innalzato alla prima carica pubblica della provincia”.
Da parte sua Pettinari, per una sera tra amici, ha annullato tutti gli altri impegni in agenda. E fino a tardi si è intrattenuto con ciascuno dei 150 invitati.
La vittoria al ballottaggio. Il commento di Pettinari
Ritornare alla ‘nobiltà’ della Politica 31 Maggio 2011
Il mio primo pensiero, in queste ore, va a mia moglie Paola e a mia figlia Ludovica. Grazie per la loro comprensione che supera i sacrifici imposti dalle mie assenze a causa di un impegno politico spesso assillante.
Grazie inoltre a chi ha compreso sino in fondo il nostro progetto che non è teso soltanto al rilancio economico, ineludibile, ma anche al rinnovamento etico-morale della politica. Anche questo, dati i tempi, ineludibile.
Un progetto, una sfida che ci unisce tutti insieme per la speranza di un mondo diverso. Che non tradiremo. A Macerata, venerdì scorso, Pier Ferdinando Casini, in una piazza Mazzini affollata da tremila persone, mi ha esortato credendo fermamente nella mia elezione: “Tonino, dovrai essere da lunedì –ha detto- il Presidente di tutti. Anche di chi non ti avrà votato. Non devi discriminare, ma unire”.
Mi pongo con umiltà al servizio della nostra comunità provinciale, tenendo presenti solo i bisogni veri ai quali provvedere, disprezzando qualsiasi altro principio di scelta che abbia i colori politici come funeste stelle polari. Quello che è accaduto con la ‘tassa della disgrazia’ da parte del governo in riferimento all’alluvione di marzo, non avverrà mai nell’amministrazione della Provincia così come, di sicuro, nell’amministrazione della Regione.
Provincia e Regione insieme: il Modello Marche dunque è stato accolto anche nel Maceratese. C’è una forte voglia di cambiamento nel nostro Paese: i cittadini sono stanchi di Berlusconi e dei suoi cortigiani.
Possiamo farcela, insieme. In questi giorni abbraccerò tutti coloro che ci hanno sostenuto con generosità in questa “mission” che si è rivelata possibile e che ci ha consegnato al ballottaggio 71.365 voti, il 54,55% dei consensi. Esattamente 11.914 voti in più rispetto al concorrente (45,44%).
Ci aspetta un lavoro impegnativo anche e soprattutto, dicevamo, sul piano della Politica. Con il suo rinnovamento, la sua restituzione alla sfera nobile che le spetta di diritto. I ‘mercatini’ giorno e notte, il mercimonio sono attività che non ci competono: appartengono agli ‘altri’. Noi invece dobbiamo rifondare la fiducia nei cittadini che è risultata nella provincia di Macerata, molto scossa così come testimoniato dalle cifre record dell’astensionismo. Occorre tornare tra la gente. Insieme, per governare. E per recuperare quel credito di alta rappresentanza morale che il ‘mercimonio’ romano ha fatto perdere anche agli elettori maceratesi.
Tonino Pettinari
Antonio Pettinari: “Se sarò eletto Presidente...” (27 Maggio 2011)
Carissimi amici
il primo invito è quello perchè esercitiate domenica e lunedì il vostro inalienabile diritto di voto. Comprendo la delusione di tanti al cospetto dei 'teatrini' e del 'mercato' (la compravendita di parlamentari) di una certa politica nazionale, con la p minuscola s'intende. Tuttavia da Macerata può e deve partire un segnale di rinnovamento. La presenza, venerdì' 27, di Massimo D'Alema e Pier Ferdinando Casini insieme a Civitanova per sostenermi è significativa di un progetto che potrebbe valere per il Paese prossimo futuro, quello cioè del dopo-Berlusconi (finalmente!). Il messaggio insito nella mia candidatura alla guida di una coalizione di centrosinistra, seppure in un quadro generale d'astensionismo, è passato il 15 e 16 maggio: si allarga dunque l'area dei progressisti riformisti e dei cattolici.
Perchè la nostra coalizione si connota davvero nel segno del vero centro moderato a differenza della coalizione di destra dove insieme con il Pdl sono presenti liste come Lega, La Destra di Storace e Fiamma tricolore. Noi ci opponiamo senza 'se' e senza 'ma' sia alle Destre sia ad un governo che non governa. Il presidente della Regione, Spacca, che in questi giorni mi ha sempre accompagnato, ha riferito più volte che a Bruxelles, ad esempio, l'esecutivo è caduto da oltre 350 giorni ma la differenza con l'Italia non si vede: perchè se a Roma c'è infatti un governo, questo in realtà non governa. Ma che opera tuttavia discriminazioni intollerabili a secondo del colore politico delle regioni, come il mancato invio delle risorse per i danni gravissimi dell'alluvione dimostra! Eppure questo governo i fondi li ha trovati pur di separare dai ballottaggi la votazione sui referendum, così come era stato richiesto. La votazione, per depotenziarla, è stata come noto spostata al 12 e 13 giugno. Trecento milioni di euro, la spesa: sarebbero serviti quei soldi, almeno in buona parte, per risarcire le imprese e le famiglie evacuate dalla calamità che ci ha colpito a marzo.
Votare per la coalizione di centrosinistra significa anche questo: scrivere quattro SI al referendum. Contro la privatizzazione dell'acqua, per lo stop al nucleare e contro il legittimo impedimento. Perchè la Giustizia sia uguale per tutti, per noi come per il potentissimo Capo del Pdl. Il partito del mio concorrente: lo ricordo anche e sopratutto perchè lui in questo ballottaggio ha preferito cancellare i simboli delle liste che l'hanno appoggiato. Diventate improvvisamente 'scomode'.
Votare per la coalizione di centrosinistra e per la mia amministrazione significa inoltre risolvere davvero i problemi salvaguardando l'Ambiente. A cominciare dalle nostre colline 'leopardiane', salvandole dallo scempio delle 'corazze' dei pannelli solari. Siamo anche noi per le energie rinnovabili, ma siamo anche per il fotovoltaicO integrato nelle zone commerciali-industriali-artigianali con i pannelli sulle coperture non a distruggere le nostre terre migliori -compresi gli alberi tagliati alla bisogna!
Se eletto presidente, penserò prima di tutto al Lavoro attraverso l'innovazione, e ai nostri ragazzi con un Piano Giovani (sia per risvegliarne la voglia d'intrapresa sia per accompagnarne l'alta formazione in atenei di eccellenza).
Se eletto presidente varerò un nuovo piano dei trasporti con la realizzazione della metro di superficie Civitanova Marche-Albacina.
Se eletto presidente la viabilità e le infrastrutture saranno le 'gambe' robuste sulle quali si muoverà il rilancio economico.
Se eletto presidente avrò a cuore chi ha perso il lavoro e si trova tra i 40 e i 50 anni e pare tagliato davvero fuori da tutto.
Se eletto presidente rilancerò il turismo perchè sia motore di sviluppo economico per una provincia ricca come pochissime di cultura, storia, ambiente, paesaggio.
Se eletto presidente penserò ad un'agricoltura che esalti le eccellenze agro-alimentari del territorio in una visione eco-sostenibile.
Se sarò eletto presidente, la Provincia di Macerata camminerà a fianco del buon governo regionale.
Se sarò eletto presidente, il primo impegno sarà l'istituzione di un Tavolo di Concertazione con tutte le istituzioni e le forze vive delal provincia. Insieme, per governare.
Come secondo atto, cantiererò tutti i progetti approvati e finanziati. Come terzo, semplificherò burocraticamente l'Ente perchè imprese e privati non siano più costretti ad impiegare giorni lavorativi negli uffici dell'Ente.
Tutto questo prometto solennemente, se da lunedì sarò Presidente della nostra amatissima Provincia di Macerata.
Corridonia, 7 Aprile 2011. Foto di gruppo per gli esponenti delle liste che sostengono Antonio Pettinari, candidato presidente della Provincia di Macerata per UDC, PD, IDV, API, Verdi, PSI e Lista Civica a conclusione della Conferenza stampa presso l'Hotel Grassetti.
Da sinistra: Palmiro Ucchielli, segretario del PD Marche; Raffaele Delle Fave (API); Paola Cardinali e Gianluca Carrabs (Verdi); Maria Berenice Mariani (UDC); Antonio Pettinari; Roberto Broccolo (PD); Giovanni Torresi (IDV); Massimiliano Sport Bianchini (La Nostra Provincia).
Alla Conferenza stampa ha pure preso parte il Segretario Regionale del PSI Luciano Vita, in adesione alla coalizione di Centro Sinistra che sostiene il candidato Pettinari.
Macerata, 8 Aprile 2011. Antonio Pettinari, candidato presidente della provincia di Macerata parla al pubblico accorso numeroso al Teatro Don Bosco (Istituto Salesiani).
Grazie a tutti per essere qui! Un saluto particolare a Gian Mario Spacca, ad Enrico Letta e a Pier Ferdinando Casini!
Il Laboratorio Marche, inaugurato un anno fa in Regione, compie felicemente un secondo importante passo con l’apertura della campagna elettorale per la Provincia di Macerata. L’Udc si schiera nel Maceratese con quegli alleati a fianco dei quali governa le Marche e con i quali a Roma, dagli stessi banchi dell’opposizione, contrasta la fallimentare politica di Berlusconi.
Di quali ‘contraddizioni’ parlano Pdl, Lega, il partito di Storace e Fiamma Tricolore perché l’Udc non ha ritenuto di far parte della loro coalizione di destra? Noi con la Destra non abbiamo nulla a che fare, e proprio per contrastare tale pericolosa deriva siamo scesi in campo aggregando una coalizione di forze moderate e progressiste. Rivendichiamo con forza ed orgoglio questa nostra decisione perché siamo davvero un partito di Centro che ha lanciato –io in prima persona come segretario regionale- quel Laboratorio Marche che tu, Pier Ferdinando, hai voluto fortemente. Tuttavia oggi siamo qui a testimoniare un decisivo passo in avanti di questa esperienza. Che, nata negli enti locali delle Marche, potrebbe rappresentare la prospettiva di una vera alternativa nazionale.
Per tutti questi motivi l’esperienza amministrativa 2009 è un capitolo chiuso. Lo stesso Berlusconi, peraltro, ha già sbarrato le porte all’alleanza con l’Udc chiedendo persino di allontanare i nostri amministratori da ogni giunta locale col Pdl.
Berlusconi ha mostrato nel corso degli anni un atteggiamento non sempre benevolo verso le Marche, dapprima negando le risorse per il completamento della ricostruzione post sisma, ora addirittura autorizzando nuove tasse per far fronte ai gravissimi danni dell’alluvione di marzo. Così non si era comportato con il Veneto, riservando provvidenze statali per far fronte ad analoghe calamità in quella regione a maggioranza leghista! Inaccettabile è poi il voler scaricare sulle autonomie locali il peso della crisi gravando i cittadini con nuove tasse o privandoli di parte dei servizi! E mentre si riducono gli istituti democratici di partecipazione e il numero dei consiglieri comunali e provinciali, di pari passo si aumentano i ranghi di ministri e sottosegretari!
Quello dell’Udc è pertanto un percorso nuovo e razionale.
Amici, voi tutti mi conoscete. Il mio impegno risale al 1985. Tutti questi anni in politica, li ho spesi per intero al servizio della Provincia di Macerata. Sei anni da assessore, diciannove da consigliere. Undici anni in maggioranza, quattordici all’opposizione … spesso solitaria. Almeno così mi è sembrata. La Provincia è la mia specializzazione, la battaglia infinita, la mia passione civile a favore di questa terra che amo profondamente.
Non ho mai cambiato bandiera: prima nella Democrazia Cristiana oggi nell’Udc. Altro che incoerenza! Rimando ai mittenti - che di cambi di casacca sono campioni - le loro false accuse !
Perché dunque mi candido ancora una volta per la ‘mia’ Provincia? Perché questa diventi ricca, del lavoro e dell’impresa, della moderna viabilità, delle infrastrutture, del turismo, della sostenibilità ambientale. Una Provincia che ponga le proprie basi su un sistema avanzato di servizi sociali,sulla solidarietà, sulla cultura, sulla creatività dei suoi talenti, anche di chi, studente o lavoratore, ha scelto di vivere qui.
Pettinari dal palco interviene presentando il suo programma. Seduti il Presidente della Giunta regionale delle Marche, Gian Mario Spacca; il Presidente Nazionale dell'UDC, Pier Ferdinando Casini e il vice Segretario Nazionale del PD, Enrico Letta.
Ho un sogno. Garantire occupazione. Penso a chi è in cerca del suo primo impiego, a chi ha perso il lavoro ed ha tra i 40 e i 50 anni. Spesso questi lavoratori finiti fuori dal mercato sono anche madri e padri ed allora il pensiero corre a nuove e più efficaci politiche di tutela dei nuclei familiari. La Provincia può fare molto: un primo segnale è l’istituzione di un Assessorato alla Famiglia sul modello di quello regionale.
Nonostante il perdurare della crisi, le imprese del Maceratese tentano di resistere. Oggi vediamo e viviamo un nuovo fermento imprenditoriale proprio tra le fasce più giovani ed attive della popolazione: è un indicatore della voglia di non rassegnarsi, un diffuso desiderio di riscossa di queste terre. I giovani neolaureati della provincia tentano con coraggio la strada del fare impresa, è compito della politica non lasciare che queste energie e tensioni positive diventino lettera morta: possiamo ottenere uno sviluppo economico vero creando lavoro vero.
La parola chiave per la crescita economica nella nostra provincia è innovazione. Che significa incubatori d’impresa, creazione di network, distretti produttivi ed incentivi economici. Innovazione, collaborazione e condivisione saranno le parole d’ordine dello sviluppo imprenditoriale della provincia di domani.
Ho un sogno. Che nessuno dei giovani di talento sia costretto ad andarsene. Occorre aiutare chi merita, finanziando la loro formazione in università (e specializzazioni) di assoluta eccellenza anche internazionale!
Bisogna altresì risolvere i problemi di mobilità e viabilità. Coniugare lo sviluppo con l’investimento nelle infrastrutture, appare infatti strategico. La presenza di vie di comunicazione efficienti è condizione necessaria a qualsiasi progetto futuro: sviluppo dell’imprenditoria ed incremento del turismo su un territorio ricco di ogni tipo di paesaggio, Storia, Cultura ed Arte. Guido Piovene scrive a proposito del nostro territorio: “Ogni marchigiano colto usa mettere in guardia contro la tentazione di vedere le Marche come un tutto uniforme. Le Marche un plurale… Tanti diversi spiriti ed influenze, palesi anche nel paesaggio, sembrano distillarsi e compenetrarsi nel tratto più centrale, in cui sorgono Macerata, Loreto, Recanati, Camerino”.
Inoltre ritengo che l’incremento delle infrastrutture debba avvalersi dell’apporto di pubblico e privato nel settore altrettanto strategico dei trasporti. Così come una politica di sgravi fiscali può incentivare i cittadini all’utilizzo dei mezzi pubblici.
L’Agricoltura, altro importante strumento di sviluppo economico, può e deve assicurare occupazione e qualità della vita.
Sull’Ambiente poi si gioca una sfida fondamentale. Oggi diventa sempre più necessario avviare e potenziare la produzione di energia attraverso fonti rinnovabili derivanti da processi industriali ed agricoli eco-sostenibili..
Occorre voltare pagina rispettando il nostro paesaggio e dicendo decisamente basta al consumo del territorio.
Non è forse questa la terra delle Armonie? … “Mirava il ciel sereno/le vie dorate e gli orti,/e quinci il mar da lungi, e quindi il monte”…
Amici! La nostra buona battaglia ha sei ‘fronti’ caldissimi: Lavoro, Innovazione, Giovani, Infrastrutture, Turismo & Cultura, Ambiente & Agricoltura e un obiettivo unico e grande: il rilancio economico.
Perché dopo la crisi… dopo il leopardiano Tramonto della luna, “le collinette e le piagge” di questa terra che noi tanto amiamo, vedranno “il cielo imbiancar nuovamente e sorger l’alba”.
Viva la Provincia di Macerata! Viva le Marche! Viva l’Italia!!
Macerata, teatro don Bosco (Istituto Salesiano) venerdì 8 aprile 2011
Le manifestazioni del PSI e dei VERDI della provincia di Macerata a sostegno della Lista "La Nostra Provincia"
La prima manifestazione si svolge VENERDI' 6 MAGGIO con la partecipazione dell'On. BOBO CRAXI (Segreteria Nazionale PSI) secondo il seguente programma:
A MACERATA, ore 17.00, l'On. Craxi prenderà parte, in Piazza Cesare Battisti,al Sit -In di protesta, organizzato da tutti i Partiti della coalizione di Centro-Sinistra, contro l'inaccettabile "tassa sulla disgrazia". Successivamente, a CAMERINO, alle ore 18.30, l' On. Craxi parteciperà ad un convegno pubblico che si terrà nella Sala degli Stucchi presso il Palazzo Comunale.
La seconda manifestazione si svolgerà VENERDI 13 MAGGIO, con la partecipazione dell'On. ANGELO BONELLI (Segretario Nazionale dei VERDI). In tale occasione, oltre a prendere in esame le gravi problematiche ambientali del nostro territorio, si ribadirà il *NO AL NUCLEARE*.
"La Nostra Provincia" è, tra l'altro, tra le 17 liste presentate,l'unica ad aver scritto tale impegno addirittura nel proprio simbolo elettorale.Ad entrambe le manifestazioni presenzierà il Candidato Presidente del Centro-Sinistra, ANTONIO PETTINARI.
Invitiamo ad aderire ed intervenire sulla pagina Facebook "La NostraProvincia" ed a consultare il sito :www.partitosocialista-mc.org
Ivo Costamagna(Coordinatore Segreteria Regionale PSI Marche)
Gianluca Carrabas(Segretario Regionale VERDI Marche)